Come
invocato da Don Gallo ecco materializzarsi per
davvero Moni Ovadia, che a Montereggio parlerą
del suo Lavoratori di tutto il mondo, ridete:
rivoluzione, comunismo, utopia, tragedia, ma anche
risate e satira. Dopo l’umorismo ebraico, Moni Ovadia
racconta la grande epopea comunista attingendo al tesoro
della diceria popolare, della canzonatura,
dell’aneddoto, della storiella autodelatoria. La
gigantesca macchina della retorica di regime mostra qui
il suo volto irrimediabilmente patetico di fronte alla
scheletrica guizzante intelligenza del motto di spirito. |
|
Montereggio,
sabato 25 agosto 2007, ore 21.00 |
| |
|
<< Torna alla home
della Festa del Libro |
|