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Nome: Carmen Scarica intervista completa in formato Word Ascolta parte dell'intervista in formato MP3 Dei bisnonni non mi ricordo, i nonni me li ricordo. Loro da giovani,
dopo essersi sposati, andavano in giro con il carretto e con il cavallo
perchè allora era cosÏ il libraio. Mi ricordo che mio papà
ha girato tutto il Piemonte con loro e hanno girato quasi tutta lItalia
settentrionale. Dinverno però venivano a casa, a novembre
venivano a casa e ci stavano per tutto il mese perchè cerano
le castagne, cera il maiale, allora cera più gente
e cera più roba. Mio papà poi ha continuato questo
lavoro; quando si è sposato con mia mamma, mia mamma è nata
a Castiglione delle Stiviere però anche lei era in giro con i genitori
con il carretto e i cavalli, poi si sono ritirati qui e mia mamma ha vissuto
qui fino a sedici anni poi ha preso ed è andata a Milano, il nonno
ha messo su una libreria in Via Torino; allora cerano già
cinque figli, ha preso una casa, una villetta in via Pasquale Sottocorno
e lì a portato tutta la famiglia; mia mamma è stata lì
da sedici anni in poi, poi a ventanni si è sposata con mio
papà e allora han preso e messo su un banco di libri a Porta Venezia,
dove una volta cera il confine della città; sono sempre stati
in questa città. Un giorno, io avevo undici anni, mia mamma aveva
una sorella che faceva i mercati a Vigevano, Mortara in quei posti, mia
mamma lavorava poco a Milano perchÈ un banchettino non è
che tirasse molto, han tirato avanti come han potuto. Sua sorella allora
le ha detto: Ida perchè non vieni da me a Vigevano a fare il mercato,
vieni che è buono. Una mattina, un sabato mattina, mia mamma ha
comprato dieci volumi della Ca-sa Editrice Bario. Siamo arrivati a Vigevano
e non avevevamo il posto, allora non cera il posto fisso, chi arrivava,
allora il vicino che caveva tutto il muro del Duomo di Vigevano
tutto pieno di quadri, ha tolto un quadro, ci ha dato due cavalletti e
un asse e da lÏ abbiamo messo su un metro quadrato giusto di libri.
Quando è stata la fine abbiamo venduto metà libri, abbiamo
preso i nostri soldi e ce ne sono avanzati altri metà. Abbiamo
continuato io e mia mamma per un po di tempo, poi mio papà,
il sabato chiudeva a Milano e andava lui con mia mamma perchè io
dovevo andare a scuola, ero ancora piccola. Per farla corta, siamo arrivati
a venti metri di banco, dieci davanti e dieci dietro. A un certo punto
sono tornata anchio ad aiutarla, poi mi sono sposata e quando ho
avuto dei figli ci andava lui, quando era libero di servizio. CosÏ
abbiamo fatto fino al 1985.
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