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Nome: Teresa Io mi ricordo che mia mamma mi diceva che il nonno Franceso e il nonno
Antonio andavano via per i libri e il nonno ancora prima non sapeva nè
leggere nè scrivere. Partivano di qua, si facevano la zaina, quella
zaina che cè lì in piazza, piena, qui la chiamano
la pattona, castagnaccio, per quindici giorni non ritornavano; e poi anche
quella di meliga fatta così di meliga e se la portavano via. Andavano
tutti a piedi sulla Cisa, andavano a vendere i libri. Tutti si sono fatti
la strada, tutti si sono fatti un negozio di libri. I primi librai si
muovevano anche con il carretto con lasino ma delle volte anche
a piedi; andavano sempre da soli, la famiglia restava qua. Il mio bisnonno
non sapeva nè leggere nè scrivere eppure è andato
a vendere i libri. I miei cugini Maucci andavano a vendere le prede, le
pietre, che prendevano a Casale Monferrato, andavano via in tutto il mondo;
qui cera la casa piena e gli uomini anda-vano a lavorare via e poi
tornavano a casa, avevano tanti figlioli. Mio padre non ha fatto il libraio,
forse non ne aveva tanta voglia, mio nonno sÏ ma mio padre era tutto
un altro affare, mio padre era qua, faceva lagricoltore perchÈ
il paese era popolato quando io ero giovane, ora invece è diventato
morto ma una volta cera tanta di quella gente; cerano tre
feste da ballo, mio padre aveva il tabacchino, aveva losteria poi
aveva i muli perchÈ faceva il conducente qua. Mio fratello è
andato in Francia, quellaltro si è sposato, siamo tutti partiti
così. Mia mamma lho portata via con me a Torino con mio papà,
cosa facevano qui da soli! Non cera più niente. Qua mio papà
coltivava la campagna, seminava grano, patate, pomodori poi avevano i
castagneti, se ne ho raccolte di castagne io! Di animali avevamo il maiale,
conigli, gal-line. Ma quando si vede che non si guadagna, si va via.
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