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Siamo nel
1789, l’anno della Rivoluzione francese e della
Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Una piccola casa
editrice pubblica a Parigi una “Raccolta delle più
interessanti relazioni di naufragi, svernamenti e altri
eventi funesti in mare” dal XV al XVIII secolo. L’autore
è un avvocato illuminista di Reims, appassionato di
mare, che, anche se non ha mai navigato, intraprende un
viaggio straordinario tra i flutti bizzarri e impetuosi
del Grande Blu, dall’India all’Africa, dall’Oceano
Pacifico al Circolo polare artico, passando per le isole
e le coste più remote della Terra. Più di due secoli
dopo Alfredo Chiappori ritrova per caso su una
bancarella di libri usati di Milano questo volume, le
cui pagine “sanno ancora di salmastro”. Se ne appassiona
e riscrive e riporta a galla queste storie affascinanti
di navi perdute e di impavidi comandanti e marinai che
si sono persi tra le onde nella ricerca del famoso
Passaggio a nord ovest, o si sono schiantati sul reef, o
sono naufragati in terre sconosciute abitate ancora da
uomini primitivi. Tutti travolti dalla follia del mare.
Alfredo Chiappori
è nato a Lecco nel 1943. Pittore e
disegnatore, ha pubblicato numerosi libri di strisce
satiriche. Ha collaborato, tra l’altro, con “Linus”, “La
Stampa”, “l’Unità”, “la Repubblica”, “Panorama”,
“L’Europeo”. Dal 1988 pubblica i suoi disegni satirici
sul “Corriere della Sera”. Nel 1997 ha esordito nella
narrativa con il romanzo Il Porto della Fortuna,
con il quale ha vinto il premio Giuseppe Dessì e il
premio Molinello. Sono seguiti La breva (2001) e
Il mistero del Lucy Fair (2002), premio Gaeta,
premio La Cultura del Mare, premio Albatros, premio
Forte Village. Nel 2004 ha pubblicato Franco destino,
romanzo autobiografico sulla sua infanzia.
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