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Di estrema
attualità il nuovo, romanzo di Andrea Salieri, autore de
“L’omicidio Berlusconi”, emerge in un momento storico in
cui l’antipolitica rappresenta il sentire di molti
cittadini, disillusi dalla politica e dai suoi
rappresentanti al punto da annullare qualsiasi desiderio
di ribellione. In un’epoca di orwelliana memoria, in un
paese indefinito, il Partito democratico dei democratici
progressisti con la complicità dell’opposizione di
governo decide di procedere a rivoluzionarie riforme.
Approntato il necessario processo di deculturizzazione,
perché la massa, educata a una visione univoca del
mondo, possa convivere in un’ignoranza relativamente
pacifica, l’operazione Barbarie ha inizio. Sprofondati
nella più totale apatia, i cittadini si trovano non solo
ad accettare soluzioni improponibili, ma, pur
riconoscendone a livello inconscio, la loro inumanità, a
esaltarne la necessità sociale.
Andrea Salieri
è nato a Viareggio nel 1962. Ha pubblicato: Acido
lattico (1989), Demoni del cuore (1991),
Underground (1998), Dinamismo di un cavallo in
corsa (1998), Kay è stata qui (2000),
L’amore che accade (2001), L’urlo (2002),
L’omicidio Berlusconi (2003), La percezione della
follia (2005).
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