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Immaginare quale possa essere la vita quotidiana di un
soldato in missione è già in sé molto difficile. Se la
missione di questo soldato riguarda poi il Libano, è
ancora più difficile. Quasi impossibile è immaginare la
vita quotidiana di un soldato in Libano se questo
soldato è una donna. A raccontarcela in queste pagine è
Marina Catena, ufficiale dell’Esercito italiano e
presente in più occasioni nei luoghi più critici del
nostro pianeta, dal Kosovo all’Iraq. Un diario che è
anche testimonianza delle operazioni di “peacekeeping” e
di un esercito che cambia; un ritratto dei militari
italiani ma anche del Libano, dei suoi colori e delle
sue atmosfere.
Marina
Catena
ha lavorato per la Commissione europea nel settore degli
aiuti umanitari ed è stata per due anni in Kosovo come
consigliere speciale della missione di pace Onu e in
Iraq per la missione “Antica Babilonia”. Da qui è nato
il libro Il treno di Kosovo Polje (2003).
Attualmente è funzionario del Programma alimentare
mondiale delle Nazioni Unite. Dal 2005 è ufficiale
dell’Esercito Italiano (Riserva selezionata).
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