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A ottant’anni
Amos Luzzatto fa i conti con la Storia di cui è stato
allo stesso tempo testimone e protagonista: il fascismo,
il sionismo, la nascita dello Stato di Israele, la
militanza nel PCI, l’impegno nella comunità ebraica come
storico presidente dell’UCEI, l’Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane, la caduta della Prima Repubblica e il
dialogo con la nuova Destra fino al viaggio in Israele
di Gianfranco Fini. Le sue memorie oscillano tra la vita
privata di una famiglia ebrea dagli anni Trenta a oggi,
la passione per gli studi medici e per i testi ebraici e
un impegno politico irrinunciabile in un periodo storico
denso di eventi di cui è impossibile rimanere muti
spettatori. È la storia di un ebreo di sinistra che ha
vissuto le contraddizioni del secolo scorso, da cui ha
tratto importanti riflessioni sui temi più controversi
degli ultimi anni: le guerre di religione, il rapporto
con l’Islam, la laicità dello Stato, gli ebrei e la
politica, il significato di Destra e Sinistra oggi. Il
suo è un percorso culturale e politico sempre segnato
dalla volontà di dialogo e di comprensione, in un
impegno civile che continua ancora oggi.
Amos Luzzatto
è nato a Roma nel 1928. Da ragazzo ha vissuto a Tel Aviv
e Gerusalem-me e attualmente vive a Venezia. È stato
chirurgo in vari ospedali italiani svolgendo ricerche
mediche. Allo stesso tempo si è dedicato agli studi di
cultura ebraica e alla politica. È stato presidente
dell’UCEI (unione delle Comunità Ebraiche Italiane). Ha
tradotto e commentato il Libro di Giobbe e il
Cantico dei Cantici. Autore di molti saggi, tra
cui Leggere il Midrash, Il posto degli ebrei
e un libro intervista Una vita tra ebraismo,
scienza e politica.
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