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Agli occhi di molti il funerale è il triste e dovuto
evento sociale che commemora il ricordo del più o meno
amato caro scomparso. Tuttavia, proprio perché a vebire
celebrata è la viva memoria dell'estinto, i veri
protagonisti sono, in realtà, coloro che la
custodiscono, cioè i partecipanti. Così, alla stregua di
ogni altro rito mondano, soprattutto nella nostra epoca
di consumismo e apparenza, l'infelice circostanza
diviene un'ottima occasione per uscire dall'anonimato.
Borse griffate, abiti alla moda, posture da attori; per
non parlare della cerimonia stessa: oggi esistono
persino modelli di bare con aria condizionata e impianto
stereofonico incluso, per cui il defunto sta al fresco,
può ascoltare la musica preferita, in un tempo
illimitato. Fra argute riflessioni e accadimenti
paradossali questo romanzo offre un valido spunto per
ripensare al senso della vita e della morte nella nostra
società.
Il funerale, come tante altre attività, in una società
civile e ordinata, richiede una certa programmazione. La
gestione del dolore poi, riguardando un sentimento così
profondo, deve essere curata nei minimi particolari.
Nulla deve essere lasciato al caso.
Vitale Mundula è nato a Ittireddu (SS) nel
1948. Ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche.
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