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Un uomo di mezz’età, una testa di capelli spruzzati di
grigio sul viso ancora giovane, al secondo matrimonio di
nuovo in crisi, evita una vacanza con la moglie per
trascorrerla invece con l’unico essere per cui prova un
sentimento sincero: Giona, il suo cane ormai vecchio e
malato. Per portarlo via dalla città, l’uomo rintraccia
un’amica di gioventù, di tempi in cui le passioni erano
state una leva per sovvertire il mondo. L’amica vive in
una casa in collina, dove c’è forza e pace, un
microcosmo di rivelazioni e silenzi. Lei ne è l’anima,
il motore, l’aria. Lui ne viene attratto:
quell’attrazione è scomoda, dolorosa, inquietante per
chi ha vissuto una vita senza accorgersi di niente. In
questo romanzo l’autrice svela il lato oscuro dei
sentimenti che ci sforziamo di dimenticare, che neghiamo
spesso per non soffrire troppo, ma che rimane
nell’anima, in attesa di emergere. Racconta di uomini
chiusi e assordati, e di donne 'in cui la vita scorre
dentro', disposte a pagare un prezzo altissimo per amare
e vivere con coerenza.
Michela Franco Celani è nata a Trieste.
Germanista, editorialista di cultura e di costume,
traduttrice, ha ideato il premio letterario MeranoEuropa.
È coautrice del successo editoriale La stanza dell’orso
e dell’ape. Per Salani ha pubblicato Ucciderò mia madre.
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